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CHI PUÒ CAMMINARE CON NORDIC WALKING PAVESE?

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  In tanti ci chiedete di partecipare alle nostre uscite, e questo ci fa davvero piacere: significa che il Nordic Walking vi attira e che, in qualche modo, vi sentite bene nel nostro ambiente. Detto questo… dobbiamo anche essere chiari: le nostre uscite sono riservate a chi ha imparato con noi . Non perché ci sentiamo i custodi del Sacro Graal del bastoncino , ma perché il nostro è un percorso didattico preciso, pensato per chi vuole mettere in pratica la tecnica che insegniamo. Se venite da altre scuole, vi accogliamo volentieri: vi chiediamo solo di partecipare a un paio di lezioni di retraining , giusto per allinearci, conoscerci meglio e capire se la nostra impostazione fa per voi. Niente test di ammissione, promesso: solo un po’ di Nordic fatto bene. Per regolamento — e per buon senso — le gite non sono aperte a tutti : possiamo camminare solo con i nostri soci, e non avrebbe molto senso inserire persone che non hanno seguito il nostro percorso formativo. Un discorso a pa...
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  RETRAINING Le lezioni di retraining sono pensate per chi desidera portare il proprio Nordic Walking a un livello superiore. Dopo il corso base, infatti, è normale sentire il bisogno di consolidare la tecnica , correggere piccoli errori e ritrovare la fluidità del gesto che rende la camminata più efficace e piacevole. Il Nordic Walking non è solo camminare: è movimento consapevole e benessere. Proprio per acquistare questa consapevolezza, proponiamo le lezioni di retraining . Il retraining è utile anche per chi non pratica da un po' di tempo e vuole riprendere confidenza con i bastoncini, oppure per chi arriva da altre scuole e desidera scoprire e sperimentare il nostro metodo. Le lezioni durano circa due ore, come quelle del corso ufficiale, e si possono acquistare singolarmente o in pacchetti da quattro. Durante le lezioni ci si concentra sugli aspetti più ostici della tecnica, oppure si affinano gesti motori ancora imperfetti. Il retraining è un'occasione per dedicare d...
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  Nordic Walking su misura: lezioni con personal trainer nella nostra ASD Imparare il Nordic Walking con un personal trainer accelera l’apprendimento della tecnica, riduce il rischio di infortuni e trasforma la passeggiata in un allenamento efficace. La lezione individuale è adatta anche a chi già pratica questa attività e desidera perfezionare la tecnica, oppure ricevere suggerimenti per un allenamento più intenso, performante o calibrato sulle proprie esigenze. Le lezioni con personal trainer sono anche la soluzione ideale per chi non riesce a seguire un intero corso di gruppo, che di solito prevede sei lezioni nei fine settimana. Con il personal trainer, invece, è possibile concordare liberamente giorni e orari , adattando la pratica ai propri impegni e alle proprie preferenze. Inoltre, non tutti si sentono a proprio agio nei gruppi numerosi: alcune persone preferiscono imparare o allenarsi in un contesto più tranquillo, con la piena attenzione dell’istruttore. In questi ca...

Le nostre attività

Camminare fa bene, camminare bene fa meglio Il Nordic Walking è un modo di camminare che mette in movimento quasi tutti i muscoli e le articolazioni del corpo, in modo non traumatizzante, per arrivare a usare le braccia e la parte superiore del corpo con lo stesso impegno delle gambe e della parte inferiore. I bastoncini sono sostanzialmente un modo per avvicinare il terreno alle mani, così da poter ottenere una camminata a quattro zampe. Il Nordic Walking ha evidenziato tra i praticanti un buon effetto di benessere generalizzato e quindi di miglioramento della condizione psico-fisica. Il fatto di muoversi all’aria aperta in un ambiente naturale e la possibilità di socializzare lontano dai soliti ambienti e ruoli di tutti i giorni rende le persone meno stressate e più libere di essere se stesse. Il Nordic Walking è un’attività motoria molto completa; se ben eseguito , questo esercizio va ad attivare l’85% dei muscoli del corpo, permettendo di consumare i grassi senza affaticare le arti...

CAMMINARE IN ESTATE? SI PUÒ, CON QUALCHE ACCORGIMENTO

Premesso che esistono atleti che si allenano per la maratona nel deserto, e che quindi imparano a sopportare temperature estreme, c'è anche per noi, che atleti così specializzati non siamo, la possibilità di praticare il nostro sport in estate. Naturalmente, c'è qualche accorgimento da prendere, e li elenchiamo qui sotto. Alcuni sembrano ovvi, altri non così scontati. Si cammina nelle prime ore del mattino. La sera percepiamo una diminuzione della temperatura, è vero, ma il tasso di umidità è al massimo e il calore che sale dal terreno, e che il terreno stesso cede all'atmosfera, è molto intenso. I primi a soffrirne sono piedi e gambe, ma anche la respirazione diventa difficoltosa. Si deve bere, tassativamente, senza se e senza ma. E si deve bere durante lo sforzo, non solo prima o dopo. Se la sudorazione è elevata, l'acqua va integrata con sali minerali, che esistono anche in compresse così da evitare additivi e dolcificanti vari. Si dovrebbero scegliere percorsi con q...
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NORDIC WALKING: NON SOLO PER ANZIANI, MA UNO SPORT COMPLETO  E  RICONOSCIUTO DAL CONI Il Nordic Walking è spesso etichettato come un’attività “dolce”, adatta solo agli anziani o a chi ha problemi di salute. Questa visione riduttiva non rende giustizia alla vera natura di una disciplina che, se praticata correttamente, è un vero e proprio sport completo, riconosciuto dal CONI , capace di offrire benefici tangibili sia a chi si avvicina al movimento per la prima volta, sia a chi cerca un’attività allenante, tecnica e stimolante. In questo articolo vogliamo sfatare i luoghi comuni e raccontare cosa sia davvero il Nordic Walking. Origini e riconoscimento ufficiale Il Nordic Walking nasce negli anni '30 in Finlandia come metodo di allenamento estivo per gli sciatori di fondo. Solo a partire dagli anni ’90 inizia a diffondersi in Europa come attività strutturata, fino ad arrivare anche in Italia dove trova terreno fertile grazie ai suoi numerosi benefici fisici e alla possibilità di...

Perché NWP non permette zaini o altro sulle spalle?

  Le ragioni sono principalmente due: 1. Qualsiasi peso, anche infinitesimo, sulle spalle comporta una contrazione dei trapezi, muscoli della parte superiore del tronco che, tra le altre loro funzioni, elevano, spingono indietro, adducono, ruotano esternamente la scapola. Estendono la testa ruotandola verso il lato opposto. Estendono, ruotano, inclinano lateralmente la testa e la colonna cervicale. Tutti questi movimenti vengono impediti dalla contrazione stimolata dalla sensazione di pressione sulla parte superiore del trapezio, impedendo, di fatto, l’esecuzione della tecnica corretta, quindi la spinta indietro del braccio e del bastoncino. Se lo zaino è pesante, inoltre, si ha una perdita della postura corretta, un’inclinazione in avanti con perdita della curva lombare, una chiusura della cassa toracica e quindi una respirazione insufficiente e una contrazione dei pettorali 2.   Uno zaino ha, di solito, un volume maggiore rispetto a un marsupio. Quando abbiamo...